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Errori e segnalazioni del modulo di controllo

DE.A.S. controlla il file .suc in due fasi successive: prima con un controllo preliminare di conformità XML che verifica la rispondenza del file allo schema XSD pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, poi — se il file passa il primo controllo — con il modulo di controllo ministeriale. Gli esiti possibili sono quindi tre:

  • Errori di validazione XML: il file non è conforme allo schema XSD pubblicato dall'Agenzia delle Entrate. Il file non passa al modulo di controllo finché l'errore non viene corretto: va corretta la causa in DE.A.S. e poi rigenerato il file XML.
  • Errori bloccanti del modulo di controllo (preceduti dal marcatore (***) nel resoconto): il file non viene validato e non può essere trasmesso. Va corretta la causa in DE.A.S. e poi rigenerato il file XML.
  • Segnalazioni non bloccanti del modulo di controllo (precedute dal marcatore (*) nel resoconto): "anomalie di entità ridotta in presenza delle quali la dichiarazione può essere comunque trasmessa". Possono essere ignorate se i dati sono effettivamente corretti.

In questa pagina raccogliamo i messaggi più frequenti, con la possibile causa e la soluzione operativa in DE.A.S..

NOTA

Questa pagina riguarda gli esiti del modulo di controllo (in fase di validazione del file .suc, prima dell'invio). Per gli scarti (segnalati dall'Agenzia delle Entrate dopo la trasmissione, tramite ricevuta) vedere la sezione Motivazioni di scarto più frequenti.

Soggetto del quadro EA non presente in alcuna devoluzione né in rinuncia

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Non possono essere presenti soggetti che non siano indicati nella sezione devoluzione di almeno un quadro relativo ai beni o che non siano indicati nella sezione rinuncia del quadro EH

Causa: nel quadro EA è stato inserito un soggetto (erede, legatario, chiamato, ecc.) che però non risulta beneficiario di alcun bene (non compare nella sezione devoluzione di nessuno dei quadri dei beni — EB, EC, EL, EM, EN, EO, EP, ER) e non risulta rinunciatario. Il modello telematico non ammette soggetti "scollegati": ogni soggetto del quadro EA deve ricevere almeno un bene oppure aver rinunciato.

Soluzione: individua il soggetto "scollegato" e procedi in uno dei seguenti modi:

  • se il soggetto deve ricevere uno o più beni, modifica la devoluzione di almeno un bene con la quota di sua spettanza (tramite la funzione Assegnamento manuale delle quote);
  • se il soggetto ha rinunciato all'eredità, inseriscilo come tale specificando i dati di registrazione del verbale di rinuncia;
  • se il soggetto non doveva essere indicato nella dichiarazione, eliminalo dal Quadro EA.

Legatario presente ma devoluzione del Frontespizio non per Testamento o Legge estera

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EA Modulo 1 - Tipo soggetto - Nel caso in cui il 'Tipo soggetto' assume il valore '2 - Legatario' allora deve essere selezionata la 'Devoluzione per testamento' oppure Legge Estera nel frontespizio

Causa: nel Quadro EA è presente almeno un soggetto con Tipo soggetto = 2 - Legatario, ma nel Frontespizio la devoluzione non è impostata coerentemente. La figura del legatario è ammessa solo in presenza di testamento (o di una legge estera che lo preveda).

Il modulo di controllo richiede quindi che, in presenza di un legatario:

  • Devoluzione = Testamento oppure
  • Devoluzione = Legge e Testamento oppure
  • Legge estera (in caso di successione regolata da una legge straniera ai sensi del Regolamento UE 650/2012)

Soluzione: entra nel Frontespizio e procedi in uno dei seguenti modi:

  • se la successione è effettivamente regolata da un testamento, imposta la Devoluzione su Testamento (o Legge e Testamento per le successioni miste) e compila i Dati del testamento;
  • se la successione è regolata da una legge straniera che prevede legatari, barra l'opzione Legge estera;
  • se invece la successione è per sola legge italiana e non c'è alcun testamento, il soggetto inserito come legatario non è in realtà un legatario: torna nel Quadro EA e correggi il Tipo soggetto (in genere sarà 1 - Erede o 3 - Chiamato all'eredità).

Attestazione di avvenuta presentazione non richiesta nel Frontespizio

Tipo: segnalazione non bloccante (può essere ignorata).

Messaggio del modulo di controllo:

(*) Dati del Frontespizio: Campo 'attestazione' del Frontespizio: Non e' stata richiesta l'attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione, utile ad es. per lo sblocco di un conto corrente (vedi istruzioni per la compilazione)

Causa: nel Frontespizio non è stato barrato il campo Attestazione, con cui si chiede all'Agenzia delle Entrate il rilascio dell'attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione (utile, ad esempio, per lo sblocco di un conto corrente).

Soluzione: se l'attestazione non serve, la segnalazione si può ignorare e si può procedere tranquillamente con la trasmissione del file. Se invece l'attestazione serve, entra nel Frontespizio e barra il relativo campo Attestazione prima di rigenerare il file XML.

Codice comune catastale diverso da codice comune amministrativo

Tipo: segnalazione non bloccante (può essere ignorata).

Messaggio del modulo di controllo: può presentarsi su uno qualunque dei quadri immobiliari. Esempi:

(*) Quadro EB Modulo 1 - Codice comune - Codice comune catastale diverso da Codice comune amministrativo

(*) Quadro EC Modulo 1 - Codice comune - Codice comune catastale diverso da Codice comune amministrativo

Causa: in linea generale, per ogni comune italiano il codice amministrativo e il codice catastale coincidono. Esistono però casi legittimi di disallineamento, in particolare:

  • comuni divisi in zone censuarie o sezioni catastali, che mantengono codici catastali distinti (ad es. M377A, M377B) anche se il codice amministrativo del comune è unico;
  • comuni interessati da variazioni circoscrizionali (modifiche di confini, costituzione di nuovi comuni) ancora in corso di allineamento tra Catasto e Anagrafe Comunale.

In questi casi il codice presente in visura catastale è quello corretto da indicare in dichiarazione, anche se diverso dal codice amministrativo.

Soluzione: in DE.A.S. il codice catastale non si imputa direttamente: viene calcolato in automatico dal software a partire dal comune e dalla sezione censuaria indicati nel quadro. Per i comuni divisi in zone censuarie/sezioni è quindi sufficiente indicare correttamente comune e sezione (es. comune San Marcello Piteglio, sezione A) — DE.A.S. attribuirà il codice catastale corretto (es. M377A).

Verifica quindi che comune e sezione corrispondano a quanto riportato sulla visura catastale dell'immobile:

  • se sì, la segnalazione può essere ignorata e si può procedere con la trasmissione del file;
  • se invece comune e/o sezione non coincidono con la visura, correggili nel quadro corrispondente: il codice catastale verrà ricalcolato automaticamente da DE.A.S..

Per il dettaglio operativo vedi anche Controllo e validazione del file XML.

Incongruenza tra dati anagrafici e codice fiscale

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo: può presentarsi in più varianti, a seconda del quadro e del campo incoerente. Esempi:

(***) Quadro EA Modulo 1 - Data di nascita - Incongruenza tra la Data di nascita o il Sesso e il Codice Fiscale

(***) Quadro B - Soggetti Modulo 1 - Cognome - Incongruenza tra il Cognome e il Codice Fiscale

Causa: il modulo di controllo ricalcola il codice fiscale sulla base di cognome, nome, data di nascita, sesso e comune di nascita e lo confronta con quello inserito nel quadro. Se i dati anagrafici non corrispondono al codice fiscale indicato, viene segnalata l'incongruenza. Viene inoltre controllata la correttezza formale del codice (ultimo carattere di controllo).

Soluzione: verifica attentamente i dati anagrafici e il codice fiscale sulla tessera sanitaria del soggetto e correggi i dati errati.

Per la verifica della corrispondenza tra codice fiscale e dati anagrafici puoi utilizzare il servizio dell'Agenzia delle Entrate Verifica codice fiscale di una persona fisica, oppure la verifica semi-automatica disponibile in DE.A.S. (vedi Scheda tecnica 556).

NOTA

Questo errore è diverso dallo scarto post-invio Dati anagrafici non coerenti con quelli presenti in anagrafe tributaria: qui il modulo di controllo blocca prima dell'invio perché i dati non sono coerenti con la codifica formale del codice fiscale; lo scarto a.t. arriva dopo l'invio quando i dati non coincidono con quelli registrati in anagrafe tributaria (anche se formalmente coerenti con il codice fiscale).

Diritto di abitazione su pertinenza con categoria catastale non coerente (C/2, C/6, C/7)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EC Modulo 2 - Categoria - In presenza del campo diritto di abitazione con valore uguale a 3 o 7 la categoria catastale deve essere C/2, C/6 o C/7

Causa: nel Quadro EC è stato indicato un fabbricato con Diritto di abitazione = 3 o = 7 — entrambi i codici si riferiscono alla pertinenza dell'immobile principale adibito a residenza familiare per cui il coniuge superstite richiede l'agevolazione "prima casa":

  • codice 3: coniuge che ha il diritto di abitazione ex lege e richiede l'agevolazione prima casa sulla pertinenza (cod. X) dell'immobile principale;
  • codice 7: coniuge che ha rinunciato all'eredità ma non al legato ex lege e richiede l'agevolazione prima casa sulla pertinenza dell'immobile principale.

In entrambi i casi, trattandosi di pertinenza, la categoria catastale del fabbricato deve essere una di quelle ammesse come pertinenza ai sensi della Nota II-bis dell'art. 1 della Tariffa allegata al D.P.R. 131/1986, ovvero:

  • C/2 (cantine, soffitte, magazzini, locali di deposito);
  • C/6 (autorimesse, rimesse, scuderie senza fine di lucro);
  • C/7 (tettoie chiuse o aperte).

Se la categoria catastale dell'immobile è diversa (es. A/3, A/2, ecc.), il modulo di controllo blocca la trasmissione perché un fabbricato non classificato come C/2-C/6-C/7 non può essere pertinenza ai fini dell'agevolazione prima casa.

Soluzione: entra nel Quadro EC, individua il fabbricato segnalato e procedi in uno dei seguenti modi:

  • se l'immobile è effettivamente una pertinenza (cantina, garage, tettoia), verifica la categoria catastale corretta sulla visura e correggila se inserita in modo errato (deve essere C/2, C/6 o C/7);
  • se invece l'immobile non è una pertinenza ma è stato erroneamente classificato tale, correggi il campo Diritto di abitazione: se si tratta dell'immobile principale usa il codice 1 (ex lege) o 5 (rinunciatario ex lege), se si tratta dell'immobile contiguo usa il codice 2 o 6; se l'immobile non è oggetto di diritto di abitazione del coniuge superstite, lascia il campo vuoto.

Per il dettaglio completo dei codici del campo Diritto di abitazione vedi Quadro EC - Catasto Fabbricati.

Valore del fabbricato non indicato (campo Valore assente nel Quadro EC)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EC Modulo 1 - Valore - Campo assente

Causa: nel Quadro EC è presente un fabbricato per cui il campo Valore risulta vuoto. Il valore è un dato obbligatorio per la trasmissione: rappresenta l'imponibile su cui viene calcolata l'imposta ipotecaria, l'imposta catastale e, ove dovuta, l'imposta di successione.

DE.A.S. calcola il valore in automatico applicando alla rendita catastale i coefficienti previsti, ma il calcolo riesce solo se sono presenti tutti i dati indispensabili. Se manca uno di questi, il campo Valore resta vuoto e il modulo di controllo blocca l'invio. I dati necessari sono:

  • la data di morte (compilata nel Frontespizio);
  • la categoria catastale del fabbricato (selezionata dal menu a tendina, non digitata liberamente: ad esempio A/2 non a2);
  • la rendita catastale;
  • il diritto trasferito e la quota che cade in successione.

Per gli immobili del Gruppo F (aree urbane, unità collabenti, lastrico solare, ecc.) e per altri casi in cui non è disponibile una rendita catastale, il valore deve essere inserito manualmente: in questi casi DE.A.S. non lo può calcolare in automatico.

Soluzione: entra nel Quadro EC, individua il fabbricato segnalato e procedi così:

  • verifica che la categoria catastale sia selezionata dal menu a tendina (non lasciata vuota o scritta in modo non riconosciuto);
  • verifica che la rendita catastale sia indicata e diversa da zero;
  • verifica che il diritto trasferito e la quota siano valorizzati;
  • verifica che nel Frontespizio sia indicata la data di morte;
  • se l'immobile è del Gruppo F o comunque privo di rendita catastale, indica manualmente il valore venale del bene nel campo Valore.

Per il dettaglio sul calcolo del valore vedi Calcolo del valore degli immobili.

Curatore dell'eredità giacente: i soggetti del Quadro EA devono avere Tipo soggetto = 6 (Altro)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EA Modulo 1 - Altro - Tipo soggetto - Nel caso di prima dichiarazione in cui il Codice Carica di chi presenta il modello assume il valore 5 - curatore dell'eredità giacente allora il Tipo soggetto deve assumere il valore 6

Causa: la dichiarazione è una prima dichiarazione presentata dal curatore dell'eredità giacente (Codice Carica = 5 nella sezione Dati del dichiarante/intermediario), ma uno o più soggetti del Quadro EA hanno un Tipo soggetto diverso da 6 - Altro.

In presenza di eredità giacente, infatti, l'eredità non è ancora stata accettata e quindi i soggetti chiamati all'eredità non possono essere indicati come "Erede" (codice 1), "Legatario" (codice 2), "Chiamato" (codice 3), ecc.: per la prima dichiarazione presentata dal curatore vanno tutti indicati come Tipo soggetto = 6 - Altro.

Soluzione: entra nel Quadro EA e per ciascun soggetto imposta Tipo soggetto = 6 - Altro. Verifica inoltre che nella sezione Dati del dichiarante/intermediario (sezione Creazione file XML (.suc)) il Codice Carica del presentatore sia effettivamente 5 - Curatore dell'eredità giacente. Se invece la dichiarazione non è presentata dal curatore, correggi il Codice Carica con quello effettivo del presentatore (di norma 1 - Erede, chiamato all'eredità).

Tempistica di pagamento dell'imposta di successione obbligatoria (EF18ter)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EF Modulo 1 - EF18ter - Imposta di successione - Pagamento dell'imposta - Tempistica pagamento - Tempistica pagamento obbligatorio se il presentatore ha codice carica diverso da 9

Causa: nel rigo EF18ter - Pagamento dell'imposta non è stato compilato il campo Tempistica di pagamento ma il presentatore ha un Codice Carica diverso da 9 - Trustee. Per tutti i presentatori che non siano un trustee, la tempistica di pagamento è un dato obbligatorio: occorre indicare se l'imposta autoliquidata verrà pagata contestualmente alla presentazione della dichiarazione, oppure in un momento successivo (e comunque entro 90 giorni dal termine di presentazione).

Solo nel caso del Trustee (codice carica 9) la tempistica può essere omessa, perché il pagamento dell'imposta da parte del trust segue una logica diversa (vedi Pagamento anticipato Trust nello stesso rigo EF18ter).

Soluzione: entra nel Quadro EF → EF18ter → Pagamento dell'imposta e compila il campo Tempistica di pagamento selezionando una delle due opzioni:

  • pagamento contestuale alla presentazione della dichiarazione;
  • pagamento in un momento successivo (entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione stessa).

NOTA

Se hai scelto il pagamento contestuale ma stai anche rateizzando l'imposta, l'importo da versare immediatamente sarà pari all'acconto (almeno il 20% dell'imposta calcolata) — vedi Rateizzazione dell'imposta di successione.

Per il dettaglio del rigo EF18ter vedi Imposta di successione (Sezione V-bis del Quadro EF).

Codice fiscale del rappresentante legale obbligatorio quando il richiedente è una persona giuridica

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Dati del Frontespizio: Codice fiscale del rappresentante - Il campo e' obbligatorio in presenza del campo Denominazione relativo al richiedente la registrazione

Causa: nella finestra di esportazione del file XML è stato compilato il campo Denominazione del richiedente la registrazione — ossia la registrazione della dichiarazione viene richiesta da una persona giuridica (società, ente, associazione, ecc.) e non da una persona fisica. In questo caso il modulo di controllo richiede obbligatoriamente anche i dati del rappresentante legale della persona giuridica, in primis il suo codice fiscale, che però risulta mancante.

Soluzione: rientra nella finestra di esportazione del file XML (Stampe → Esporta file XML per trasmissione telematica) e compila la Sezione III - Rappresentante legale con il codice fiscale e i dati anagrafici del legale rappresentante della persona giuridica richiedente la registrazione. Quindi rigenera il file XML.

Valore non ammesso per titolo esente (codice 3 - titolo non compreso nell'attivo ereditario)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EO Modulo 1 - Valore - Campo Valore non puo' essere presente se titolo uguale a 3 [titolo non compreso nell'attivo ereditario]

Causa: nel Quadro EO - Azioni e titoli è stato inserito un titolo con Tipo titolo = 3 (titoli esenti da imposta di successione, ad esempio BOT, CCT, BTP, buoni fruttiferi postali) ma è stato valorizzato il campo Valore (che rappresenta la quota imponibile). Per i titoli di tipo 3 il valore deve essere indicato esclusivamente nel campo Valore esente, perché si tratta di beni totalmente esenti dall'imposta di successione.

Soluzione: entra nel Quadro EO, individua il rigo segnalato e procedi così:

  • azzera il campo Valore (lascialo vuoto o pari a zero);
  • compila il campo Valore esente con l'importo del titolo moltiplicato per la quota di possesso (per i titoli di tipo 3 il valore esente coincide con il valore complessivo del bene, perché sono totalmente esenti).

Se il titolo non è in realtà esente (ad esempio è un'azione o un'obbligazione corporate), correggi il Tipo titolo selezionando il codice corretto:

  • 1: titolo quotato in borsa o negoziato al mercato ristretto;
  • 2: titolo non quotato in borsa.
  • 4: fondi comuni di investimento

Mutuo per acquisto immobili (Tipo passività 3) senza cespite collegato in EB/EC/EL/EM

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro ED Modulo 1 - Progr. Cespite - Quadro - Se 'Tipo passivita'' uguale a '3' il cespite deve essere presente nei quadri 'EB', 'EC', 'EL', 'EM'

Causa: nel Quadro ED - Passività è stata indicata una passività con Tipo = 3 - Mutui contratti per l'acquisto di immobili, ma il campo Cespite (ovvero il rigo a cui la passività si riferisce) non è stato collegato a un immobile presente nei quadri immobiliari EB (catasto terreni), EC (catasto fabbricati), EL o EM.

Il codice 3 è ammesso solo per mutui contratti dal de cuius per l'acquisto di immobili compresi nell'attivo ereditario: per questo il modulo di controllo richiede l'aggancio obbligatorio al cespite. Se l'immobile non è presente nella dichiarazione, il mutuo non è deducibile come tipo 3.

Soluzione: entra nel Quadro ED, individua la passività segnalata e procedi così:

  • se il mutuo è effettivamente per l'acquisto di un immobile presente in dichiarazione, valorizza il campo Cespite agganciandolo al rigo dell'immobile nel quadro EB, EC, EL o EM;
  • se l'immobile acquistato con il mutuo non è in dichiarazione (es. venduto in vita, perso, non ereditato), il mutuo non è deducibile come tipo 3 ai sensi dell'art. 22 c. 1 del TUS (D.Lgs. 346/1990) e va eliminato dal Quadro ED;
  • se il mutuo è in realtà per finalità diverse dall'acquisto (es. ristrutturazione, liquidità, surroga di altro debito), correggi il Tipo passività con 12 - Altre passività: in questo caso non è richiesto l'aggancio a un cespite specifico (vedi Mutuo contratto per ristrutturazione).

NOTA

Se il mutuo grava su più immobili dell'attivo ereditario (es. abitazione + box + cantina acquistati con un unico mutuo), occorre compilare tanti righi della passività quanti sono gli immobili interessati, ripartendo il valore totale del mutuo proporzionalmente. Per il dettaglio vedi Passività che riguardano più cespiti.

Quote della devoluzione non coerenti tra di loro

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Le quote della devoluzione non sono coerenti tra di loro

Causa: in uno dei quadri dei beni (EB, EC, EL, EM, EN, EO, EP, EQ, ER), nella sezione Devoluzione di un bene, le quote attribuite ai vari beneficiari non sono fra loro coerenti.

Esempio dell'errore: il de cuius possedeva la nuda proprietà e nella devoluzione è stato inserito come diritto piena proprietà.

Soluzione: entra nel quadro segnalato, individua il bene incoerente nella sezione Devoluzione e verifica che la somma delle quote attribuite ai beneficiari coincida esattamente con il diritto e la quota del defunto.

Esempio di devoluzione corretta: se il diritto che cade in successione è pari a 1/1 della piena proprietà, una possibile devoluzione è la seguente:

  • erede A: 1/2 piena proprietà
  • erede B: 1/2 nuda proprietà
  • erede C: 1/2 usufrutto

Imposta di successione calcolata diversa da quella attesa dal modulo di controllo (EF18bis)

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EF Modulo 1 - EF18bis - Imposta di successione - Imposta calcolata - Imposta - EF - Il valore dell'imposta di successione non corrisponde al valore calcolato

Causa: l'imposta di successione indicata nel rigo EF18bis - Imposta calcolata (e quindi calcolata da DE.A.S.) non coincide con quella che il modulo di controllo si aspetta in base ai dati della dichiarazione.

La causa più frequente è la presenza di soggetti che sono contemporaneamente erede e legatario in combinazione con passività deducibili e/o richiesta di riduzione ex art. 25 del T.U. (D.Lgs. 346/1990). In questi scenari il modulo di controllo applica un algoritmo di calcolo che genera due "record" distinti per lo stesso soggetto (uno per la quota erede e uno per la quota legatario), mentre DE.A.S., per impostazione predefinita, gestisce internamente le "duplicazioni" mantenendo un unico rigo nel quadro EA con tipologia Erede e legatario. Il risultato finale è equivalente in molti casi ma può divergere quando entrano in gioco passività o riduzioni.

Soluzione: entra nel Quadro EA, individua il soggetto inserito come Erede e legatario e dal menu contestuale (tasto destro) o dal pulsante Operazioni lancia il comando:

Genera due record separati per i soggetti "eredi e legatari"

Questo comando genera due righi distinti per lo stesso soggetto (uno come erede, uno come legatario), risolvendo la discordanza nel calcolo dell'imposta.

Per il dettaglio della casistica e la motivazione tecnica vedi:

Calcolo dell'imposta di successione in caso di soggetto erede e legatario in presenza di passività e/o di richiesta di riduzione art. 25 T.U. Perché il modulo di controllo effettua un calcolo diverso da quello di DE.A.S.?

Allegato dichiarazione sostitutiva obbligatorio per codice carica 5, 6 o 7

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EG Modulo 1 - Dichiarazione sostitutiva - Quadro EG - allegato dichiarazione sostitutiva obbligatorio. Obbligatorio se codice carica = 5 o 6 o 7

Causa: la dichiarazione è presentata da un soggetto con Codice Carica pari a:

  • 5 - Curatore dell'eredità giacente;
  • 6 - Amministratore dell'eredità;
  • 7 - Esecutore testamentario,

ma nel Quadro EG - Allegati non è stato allegato un documento di tipologia "Dichiarazione sostitutiva". Per questi presentatori — che non sono eredi né legatari ma soggetti con un ruolo legale — l'Agenzia delle Entrate richiede obbligatoriamente l'allegazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante lo stato di famiglia del defunto, degli eredi e dei legatari che sono in rapporto di parentela o affinità con il defunto. Lo stato di famiglia non può infatti essere reso nel Quadro EH perché chi presenta la dichiarazione (curatore, amministratore, esecutore) non è il dichiarante in senso stretto.

Soluzione: entra nel Quadro EG - Allegati, aggiungi un nuovo allegato e seleziona come tipologia Dichiarazione sostitutiva, quindi acquisisci il file della dichiarazione sostitutiva di stato di famiglia firmata dal presentatore (o dagli interessati) corredata dalla copia del documento d'identità del sottoscrittore.

DE.A.S. mette a disposizione i modelli editabili dal menu Stampe → Composizione documenti:

  • Autocertificazione stato di famiglia (de cuius);
  • Autocertificazione stato di famiglia (eredi).

Verifica inoltre che nella sezione Dati del dichiarante/intermediario (vedi Creazione file XML (.suc)) il Codice Carica del presentatore sia effettivamente quello corretto. Se invece la dichiarazione non è presentata da un curatore/amministratore/esecutore ma da un erede o chiamato all'eredità, correggi il Codice Carica con 1 - Erede, chiamato all'eredità: in tal caso la dichiarazione sostitutiva di stato di famiglia non è più obbligatoria se le informazioni del Quadro EH sono esaustive.

Per il dettaglio sugli allegati obbligatori vedi Allegati (Quadro EG).

Allegato EG10 obbligatorio per agevolazioni C, D, E richieste da soggetti diversi dal dichiarante

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro EG - Riduzioni imposta di successione - Allegato EG 10 obbligatorio in presenza di agevolazioni uguali a C o D o E in almeno uno dei quadri EB, EC, EL, EM, EN, EO, EP, EQ, ER per soggetti diversi dal dichiarante

Causa: in almeno uno dei quadri dei beni (EB, EC, EL, EM, EN, EO, EP, EQ, ER) è stata richiesta una delle seguenti agevolazioni a favore di un soggetto diverso dal dichiarante:

  • agevolazione C: terreni agricoli "compendio unico" in comunità montane (esenzione art. 5 bis Legge 97/1994);
  • agevolazione D: aziende, quote sociali e ramo d'azienda (esenzione art. 3, comma 4-ter del T.U. - patti di famiglia);
  • agevolazione E: terreni agricoli in "compendio unico" o "maso chiuso" (esenzione art. 5 bis D.Lgs. 228/2001);

ma nel Quadro EG - Allegati non è stato compilato il rigo EG10, che è il rigo riservato proprio alla documentazione di queste agevolazioni quando richieste da soggetti diversi dal dichiarante. Il modulo di controllo blocca l'invio finché l'allegato EG10 non viene aggiunto.

Soluzione: entra nel Quadro EG - Allegati e compila il rigo EG10 allegando la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (o l'attestazione richiesta) sottoscritta dal soggetto richiedente l'agevolazione. DE.A.S. mette a disposizione i modelli editabili dal menu Stampe → Composizione documenti:

  • Dichiarazione per esenzione art. 5 bis Legge 97-1994 - codice C (per terreni montani in compendio unico);
  • Dichiarazione per esenzione art. 3, comma 4 ter (Testo Unico) - codice D (per aziende);
  • Dichiarazione per esenzione art. 3, comma 4 ter (Testo Unico) - società di capitali - codice D;
  • Dichiarazione per esenzione art. 5 bis D. Lgs. 228-2001 - compendio unico - codice E;
  • Dichiarazione per esenzione art. 5 bis D. Lgs. 228-2001 - maso chiuso - codice E.

NOTA

Se l'agevolazione C, D o E è richiesta dal dichiarante stesso, l'allegato EG10 non è necessario: la dichiarazione sostitutiva va resa direttamente nel Quadro EH (autocertificazioni del dichiarante).

Il rigo EG10 è invece obbligatorio per tutti gli altri soggetti beneficiari dell'agevolazione che non siano il dichiarante.

Per approfondimenti vedi Allegati (Quadro EG), Composizione documenti e Agevolazioni e riduzioni.

Lo Stato (grado di parentela 36) non può ricevere passività nel Quadro ED

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

(***) Quadro ED Modulo 1 - Rigo - Nella ripartizione non può essere indicato un soggetto con grado di parentela uguale a 36 - Stato

Causa: nel Quadro ED - Passività, nella sezione Ripartizione di una passività, è stato incluso un soggetto con grado di parentela = 36 - Stato.

Soluzione: entra nel Quadro ED, individua la passività segnalata e nella sezione Ripartizione:

  • rimuovi lo Stato dall'elenco dei soggetti su cui è ripartita la passività oppure
  • elimina la passività.

Elemento 'Rigo' o 'Mod' non valido (stringa vuota): passività senza cespite collegato

Tipo: errore di validazione XML preliminare — bloccante: il file non viene neppure sottoposto al modulo di controllo ministeriale finché l'errore non è corretto.

Messaggio del controllo preliminare: può presentarsi in due varianti, sull'elemento Rigo e/o sull'elemento Mod.

ERRORE: L'elemento 'urn:www.agenziaentrate.gov.it:specificheTecniche:sco:suc:v1:Rigo' non e' valido. il valore '' (stringa vuota) non e' valido per il tipo di dati 'String'

ERRORE: L'elemento 'urn:www.agenziaentrate.gov.it:specificheTecniche:sco:suc:v1:Mod' non e' valido. il valore '' (stringa vuota) non e' valido per il tipo di dati 'String'

Causa: prima di sottoporre il file .suc al modulo di controllo ministeriale, DE.A.S. esegue un controllo preliminare di validazione XML che verifica la conformità del file allo schema XSD pubblicato dall'Agenzia delle Entrate.

Questo errore viene segnalato quando nel Quadro ED - Passività esiste una passività non correttamente correlata al bene cui si riferisce: nel file XML gli elementi Rigo (rigo del cespite di riferimento) e/o Mod (modulo del cespite) risultano valorizzati con stringa vuota, mentre lo schema XSD richiede valori non vuoti.

Esempi tipici:

  • mutuo per acquisto immobili (Tipo passività = 3) senza cespite agganciato a un immobile dei quadri EB, EC, EL, EM;
  • debiti verso banche / saldi passivi su conti correnti (Tipo passività = 4, comprensivi di fido bancario utilizzato) senza cespite agganciato al conto corrente nel Quadro ER.

Soluzione: entra nel Quadro ED - Passività, individua la passività interessata e collegala correttamente al cespite di riferimento valorizzando il relativo campo.

Per il dettaglio sui collegamenti passività-cespite vedi Passività (Quadro ED).

Elemento 'Certificatore' non valido (stringa vuota): "Certificato da" mancante per soggetto portatore di handicap

Tipo: errore di validazione XML preliminare — bloccante: il file non viene neppure sottoposto al modulo di controllo ministeriale finché l'errore non è corretto.

Messaggio del controllo preliminare:

ERRORE: L'elemento 'urn:www.agenziaentrate.gov.it:specificheTecniche:sco:suc:v1:Certificatore' non e' valido. il valore '' (stringa vuota) non e' valido per il tipo di dati 'String'.

Causa: uno dei soggetti del Quadro EA è stato indicato come persona portatrice di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ma manca l'indicazione di chi ha certificato l'handicap. Il campo Certificato da non può essere vuoto: deve contenere l'ente certificatore (ad esempio INPS).

Il dato viene riportato nel rigo EH8 del Quadro Autocertificazioni della dichiarazione telematica.

Soluzione: entra nel Quadro EA, individua il soggetto portatore di handicap, e nella sezione dedicata compila il campo Certificato da indicando l'ente che ha certificato l'handicap (es. INPS). In alternativa, se il flag handicap è stato selezionato per errore, rimuovilo.

Pagamento anticipato Trust può essere presente solo in caso di Trust

Tipo: errore bloccante.

Messaggio del modulo di controllo:

Quadro EF Modulo 1 - EF18ter - Imposta di successione - Opzioni di pagamento - Pagamento anticipato Trust - Pagamento anticipato Trust puo' essere presente solo se il presentatore ha codice carica uguale a 9 e almeno un rigo del quadro EA con beneficiario finale presente oppure se il presentatore ha codice carica uguale a 9 e almeno un rigo del quadro EA con grado di parentela uguale a 35 senza beneficiario finale.

Causa: nel quadro EF è presente il segno di spunta su Pagamento anticipato Trust ma la dichiarazione non riguarda un Trust testamentario. Il flag può essere presente solo se il presentatore ha codice carica 9 (Trustee) e nel quadro EA è dichiarato almeno un soggetto come beneficiario finale oppure con grado di parentela 35 (Trust senza beneficiario finale individuato).

Soluzione: entra nel Quadro EF → EF18ter → Pagamento anticipato Trust e togli il segno di spunta. Se invece la dichiarazione riguarda effettivamente un Trust testamentario, verifica che il presentatore abbia codice carica 9 e che nel quadro EA sia presente almeno un soggetto come beneficiario finale o con grado di parentela 35.

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